Emergenza Coronavirus: Risarcimento titoli di viaggio autobus

In questi giorni molte persone si sono rivolte alla stampa per sapere se il mancato uso dei mezzi pubblici conseguente alla situazione che stiamo vivendo comporterà una qualche forma di compensazione per i titoli di viaggio già comprati (in particolare, degli abbonamenti annuali scolastici dei figli).
La preoccupazione espressa è naturalmente condivisa da tantissime altre persone e dà modo all’Agenzia del TPL di Brescia di fornire qualche preliminare informazione al riguardo.

Come Agenzia del TPL di Brescia, nel nostro ruolo di ente pubblico che sovraintende alla organizzazione del trasporto pubblico nel bacino provinciale di Brescia, finora non abbiamo fornito informazioni per evitare confusioni o fraintendimenti, considerata l’eccezionalità della situazione in atto e soprattutto in ragione del suo prolungarsi per un tempo ancora indefinito.

Infatti, nella contingenza in atto, le regole in vigore che disciplinano indennizzi e rimborsi dei titoli di viaggio – date le motivazioni della loro non utilizzazione (con particolare riferimento agli abbonamenti annuali) – potranno trovare anche forme di applicazione diverse da quelle vigenti, ma sempre nella logica della massima e accresciuta tutela dei diritti dei viaggatori.

Le regole vigenti sono contenute nel Regolamento tariffario regionale n.4/2014 e – in modo specifico – nelle “Carte della Mobilità” che ogni Azienda di trasporto è tenuta a adottare e che invitiamo a consultare sui rispettivi siti aziendali, considerato che le società “Affidatarie” dei servizi di TPL sono quelle a cui comunque i viaggiatori si devono rivolgere in questi casi.

In proposito, SIA ARRIVA ci ha informato di aver già ricevuto oltre un migliaio di comunicazioni mail al riguardo e che tutte verranno doverosamente conservate e considerate, ma che una risposta – a prescindere dai tempi tecnici connessi ad una gestione ovviamente condizionata dalla situazione emergenziale in atto – potrà essere avvenire in relazione a disposizioni che la ns. Agenzia darà e che dovranno essere coordinate sia con quelle adottate a livello regionale sia con i provvedimenti che saranno assunti in merito a livello governativo.

Infatti, è di queste ore la proposta avanzata dal Coordinamento delle Regioni verso lo Stato per chiedere che venga emanata una specifica norma valida a livello nazionale; in particolare, che si stabilisca “il prolungamento degli abbonamenti per la parte residua di validità, che potrà essere usufruita a decorrere dal termine delle misure di limitazione della circolazione delle persone, a valere sulle risorse” di un apposito Fondo straordinario. Questo è un orientamento condiviso anche dalle Agenzie del TPL operanti in Lombardia.

Riepilogando:

  1. per gli abbonamenti annuali, al momento, ai sensi del Regolamento regionale citato i viaggiatori possono chiedere il rimborso di tutte le mensilità non godute, da quantificare detraendo dal costo dell’abbonamento quello dei singoli mesi usufruiti (art. 31, comma 2,  lettera c) che prevede il “riconoscimento del rimborso per gli abbonamenti annuali, in misura pari al 100% della differenza tra il prezzo di vendita ed il prezzo dovuto per uno o più abbonamenti mensili corrispondenti per il periodo di avvenuta utilizzazione”).  In alternativa, tuttavia, potrebbe esserci a breve un provvedimento regionale che, ad esempio, prolunghi la validità degli “abbonamenti annuali studenti” per il periodo di interruzione scolastica, oppure un provvedimento di ordine nazionale analogo.
  2. per gli abbonamenti mensiliè possibile chiedere il rimborso rivolgendosi alle Società presso le cui rivendite si è acquistato il titolo di viaggio. Nel caso di SIA è possibile “scaricare” un apposito modulo dal sito https://arriva.it/sia e inoltrare richiesta alla mail seguente: commerciale.sia@arriva.it. Il rimborso degli abbonamenti mensili di marzo è fissato al 90% del loro prezzo che sarà effettuato a mezzo bonifico bancario.
  3. per gli abbonamenti IVOP, trattandosi di titoli integrativendibili da più operatori, occorre rivolgersi esclusivamente alla Società presso la quale sono stati acquistati chiedendo il rimborso, in attesa che vengano fissate le modalità di effettuazione del rimborso/indennizzo stesso.